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INTRECCIATI AL FINOCCHIO GR 300

INTRECCIATI AL FINOCCHIO GR 300
INTRECCIATI AL FINOCCHIO GR 300

Pugliesi o napoletani, i taralli nascono dall’inventiva della cucina popolare, capace di sfruttare a proprio vantaggio le necessità quotidiane per creare ricette sempre nuove. Ma in quale regione sono nati? Probabilmente la tradizione più antica è quella dei taralli pugliesi, che già dal 1400 venivano preparati nelle dimore contadine con pochi ingredienti facilmente reperibili un’ipotesi plausibile, se consideriamo che hanno un impasto molto meno ricco rispetto ai cugini napoletani. Qui le scarse testimonianze storiche si intrecciano con le leggende, come quella di una mamma costretta ad aguzzare l’ingegno in tempo di carestia, cui venne in mente di prepararli con i pochi prodotti che aveva in casa per sfamare i figli.

Secondo Matilde Serao, autrice de Il Ventre di Napoli, si diffusero alla fine del ‘700 come stratagemma dei panifici per recuperare lo “sfriddo”, avanzo di pasta lievitata che non bastava per formare dei panini; i fornai lo condivano quindi con strutto e pepe e modellavano le striscioline ottenute a forma di anello; poi, una volta cotti, i taralli venivano venduti alle osterie o ai passanti in strada in modo da ricavarne qualche soldo. 

Farina tipo 00, olio d’oliva, olio extra vergine di oliva, lievito madre, sale, semi di finocchio, malto.

  • Codice: 025513
  • Peso: 0.30kg
2,49€
Imponibile: 2,49€
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